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Si prega di utilizzare questo identifier per indicare o collegarsi a questo documento: http://hdl.handle.net/123456789/359
Titolo: Il letargo
Autore: Osvaldo Polimanti 
Data di accessione: 3-giu-2021
Data puntuale: 1912
Editore: Roma : Tip. del Senato di Giovanni Bardi
Tipologia dell'unità di descrizione: Volume a stampa
Persone collegate: Osvaldo Polimanti 
Abstract: Questo testo fa il punto dello stato della ricerca relativamente ai meccanismi che inducono il letargo nei mammiferi, con particolare riferimento alla marmotta, al ghiro, al riccio, al moscardino e allo spermofilo. Scritto nel 1912 è un’analisi di dati e di valutazioni che all’epoca rappresentava il compendio più completo sull’argomento. Pochi anni dopo sarebbe entrata in vigore la prima normativa sulla vivisezione e tante “esperienze” descritte in questo libro, e che appaiono davvero poco significative oltre che inutilmente crudeli, non avrebbero più potuto avere luogo. Proprio le “indagini” del “feroce vivisettore Richet” (più volte citate da Polimanti) furono tra le molle che spinsero alcuni antivivisezionisti come l’allora giovane Gennaro Ciaburri, Furno Dellino, Nigro Licò a farsi promotori della legislazione che nel 1927 poneva i primi limiti a pratiche crudeli e sostanzialmente poco utili sia alla medicina che alla conoscenza in biologia e zoologia. Magendie, che certamente non risparmiava sul numero delle vittime per i suoi studi, disse, poco prima di morire che “nessuno, essendo infermo, avrebbe convenienza a chiamare al proprio capezzale un medico che attingesse le sue cognizioni dalla pratica della vivisezione, essendo questa pratica causa di numerosi errori”. La comprensione del comportamento e della fisiologia dell’animale ha maggior senso se rapportata alle pressioni ambientali reali alle quali è sottoposto e non si può non ricordare che Polimanti stesso, in qualità di direttore della stazione idrobiologica del Trasimeno e con le sue intuizioni sull’uso delle riprese cinematografiche nella ricerca scientifica, abbia dato un contributo significativo per incamminarsi su percorsi di ricerca più consoni ai principi etici contemporanei. Sinossi a cura di Paolo Alberti
URI: http://hdl.handle.net/123456789/359
Licenza di utilizzo: 
Compare nelle collezioni:Perugia e la Grande Guerra

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